Per fare un testamento pubblico bisogna recarsi dal notaio ove, alla presenza di due testimoni, si dichiarano le proprie volontà che vengono trascritte dal notaio medesimo.

Il documento che verrà formato sarà letto dal notaio alla presenza dei testimoni affinché sia garantita la corrispondenza fra quanto dichiarato dal testatore e quanto scritto dal notaio stesso.

Il notaio dovrà, inoltre, accertarsi della capacità di intendere e volere del testatore.

Il testamento deve indicare il luogo, il nome del notaio, la data e l’ora della sottoscrizione ed essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio medesimo.

Se il testatore non può sottoscrivere il testamento, o può farlo con molta difficoltà, deve dichiararne il motivo; il notaio deve menzionare tale dichiarazione prima della lettura dell’atto (art. 603, comma 3, c.c.).

La denominazione di testamento pubblico significa che la redazione del testamento viene effettuata da un pubblico ufficiale (il notaio) che ha un dovere di segretezza sia sull’avvenuta redazione che sul suo contenuto.

Per il testamento del muto, sordo o sordomuto, si osservano le norme stabilite dalla legge notarile per gli atti pubblici di queste persone. Qualora il testatore sia incapace anche di leggere, devono intervenire quattro testimoni.

I testimoni devono avere i seguenti requisiti:

  • non essere in nessun modo interessati all’atto;
  • essere in grado di sottoscrivere l’atto;
  • avere il pieno esercizio dei diritti civili;
  • essere cittadini italiani o stranieri residenti in Italia;
  • non essere ciechi, sordi o muti;
  • non essere parenti o affini del notaio o del testatore in linea retta in qualunque grado, e in linea collaterale fino al terzo grado;
  • non essere coniuge del notaio o del testatore;
  • essere maggiorenni.

Vantaggi del testamento pubblico

  • Il testamento pubblico è un atto redatto dal notaio e come tale fa pubblica fede fino a querela di falso: ciò significa che il documento fa piena prova per tutto quello che il notaio attesta essere avvenuto in sua presenza nell’esercizio delle sue funzioni.
  • Il testamento pubblico viene conservato in appositi fascicoli e registrato nel repertorio degli atti di ultima volontà. Una ulteriore copia viene inviata all’archivio notarile e ciò garantisce la conservazione del testamento anche in caso di trasferimento, pensionamento o morte del notaio che lo ha redatto.
  • Il testamento pubblico è l’unica forma di testare a disposizione di coloro che non sono in grado di leggere e scrivere, anche se oggi sono molto rari i casi di analfabetismo, ed a tutti coloro che non sono in grado di scrivere a causa di una malattia o di una infermità.

Svantaggi del testamento pubblico

  • Il testamento pubblico ha un costo: devono infatti essere corrisposti gli onorari al notaio per l’opera prestata.
  • Manca il carattere della segretezza in quanto, sebbene il notaio sia tenuto al segreto professionale, ciò non vale per i testimoni che potrebbero divulgare il contenuto del documento alle persone interessate.

Cosa fare alla morte del testatore

Non appena il notaio viene a conoscenza della morte del testatore, deve comunicare l’esistenza del testamento stesso agli eredi e ai legatari di cui conosce la residenza o il domicilio. In seguito il testamento, che fino a qual momento era conservato nel repertorio degli atti di ultima volontà, viene trasferito nel repertorio degli atti tra vivi e diventa esecutivo.

 

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