LA TUTELA DELLE
PERSONE FRAGILI
Siamo stati tutti vulnerabili in un momento della nostra vita.
Le ragioni possono essere diverse e la durata della nostra vulnerabilità può condizionarci per brevi o lunghi periodi di tempo.
Proprio in questi momenti è necessario chiedere una consulenza legale specializzata che ci aiuti a rendere l’impatto con le nostre fragilità o con quella dei nostri affetti più cari meno devastante.
Un avvocato specializzato in diritto di famiglia sa come affrontare e gestire correttamente queste delicatissime questioni.
Il nostro Studio garantisce competenza ed ampia esperienza nella tutela delle persone fragili.
Offriamo da oltre 30 anni il supporto e l’ assistenza legale necessaria a tutte quelle famiglie che devono affrontare i problemi di incapacità di un proprio caro, fornendo gli strumenti più idonei per la gestione dei bisogni quotidiani e del patrimonio del soggetto fragile.
CHI SONO LE PERSONE FRAGILI
Nel nostro ordinamento il raggiungimento della maggiore età fissa il momento a partire dal quale una persona viene considerata capace di agire, cioè di esercitare in modo autonomo i propri i diritti e di tutelare i propri interessi.
Può accadere, tuttavia, che un soggetto, a causa di una patologia presente sin dalla nascita o di infermità totale o parziale sopravvenuta nel corso della propria vita, non sia in grado di badare a se stesso sotto il profilo personale e patrimoniale oppure sia più suscettibile a subire manipolazioni, abusi o maltrattamenti.
La tutela legale delle persone fragili è volta a proteggere gli interessi dei soggetti deboli, a soddisfare i loro bisogni ed a garantirne le legittime aspirazioni, attraverso le misure di protezione previste dalla legge: l’interdizione, l’inabilitazione e l’amministrazione di sostegno.
A questi istituti si è aggiunto, a partire dal 2016, l’importante strumento del Trust per il Dopo di Noi.
L’amministrazione di sostegno
L’amministrazione di sostegno (AdS) è una misura di protezione prevista dalla legge per il caso in cui una persona, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovi nell’impossibilità anche temporanea di provvedere ai propri interessi.
Ha l’importante finalità di tutelare “con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente”.
L’Amministratore di sostegno viene nominato dal Giudice Tutelare ed interviene sia per gli aspetti di carattere personale che patrimoniale.
L’interdizione
L’interdizione giudiziale costituisce la misura di protezione giuridica più grave ed estrema ed è prevista per il caso in cui una persona versi in una condizione di abituale infermità di mente tanto da essere totalmente incapace di provvedere ai propri interessi.
Comporta la limitazione completa per l’interdetto della capacità d’agire, con la conseguenza che ogni atto da esso compiuto, tanto di ordinaria quanto di straordinaria amministrazione, va considerato annullabile.
Alla persona interdetta si sostituisce un tutore che viene nominato dal Tribunale.
L’inabilitazione
L’inabilitazione è una misura di protezione giuridica che presuppone una condizione di infermità parziale o situazioni sociali tali da mettere a rischio gli interessi della persona.
L’inabilitato conserva la capacità d’agire in ordine al compimento degli atti di ordinaria amministrazione e gli atti personali, mentre per il compimento di atti di straordinaria amministrazione, il Tribunale nominerà un curatore il quale non sostituisce l’inabilitato, ma lo assiste, fornendo il proprio consenso.
Si tratta quindi di una incapacità legale relativa.
Il Trust per il Dopo di Noi
La legge 14 giugno 2016 n. 112 ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto del Trust per il “Dopo di Noi”, un nuovo strumento giuridico che ha lo specifico obiettivo di salvaguardare il patrimonio familiare destinato a persone con gravi disabilità.
Tale strumento prevede la destinazione di beni mobili o immobili da parte di un familiare o di altri soggetti a vantaggio di uno o più beneficiari gravemente disabili, con lo scopo, attraverso l’amministrazione di un Trustee, di realizzare un programma su misura per le esigenze del beneficiario medesimo garantendo la migliore qualità di vita possibile.
La legge 112/2016 individua e riconosce nel Trust l’istituto giuridico idoneo a:
- garantire la massima autonomia e indipendenza del soggetto disabile;
- attuare una progressiva presa in carico della persona disabile durante l’esistenza in vita dei genitori operando da subito a favore del soggetto disabile;
- continuare ad assistere il disabile dopo la morte dei genitori.
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Francesca Forani
Avvocato dal 1994
Si occupa prevalentemente di diritto di famiglia, gestione patrimoniale della famiglia e diritto successorio. E’ socia ONDIF – Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia e dell’Associazione Il Trust in Italia.

Elisabetta De Santis
Avvocato dal 2011
Si occupa prevalentemente di diritto civile e diritto di famiglia. È socia AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori.