Dal 28 febbraio 2023 sono in vigore nuove regole per i procedimenti di diritto di famiglia.

Ecco le novità !

  • Tale riforma ha introdotto il c.d. rito unico per le controversie in materia di persone, minori e famiglia: un’unica prassi per tutte le procedure.

  • Non ci sarà più l’udienza presidenziale. Entro 90 giorni dalla data del deposito del ricorso il Giudice dovrà fissare udienza. In tale fase il Giudice può emettere provvedimenti inaudita altera parte, quando gli elementi di prova sono sufficienti, e fissare l’udienza per la conferma o la revoca dei provvedimenti adottati.

  • Al ricorso va allegato il piano genitoriale, ossia un insieme di doveri che ciascun genitore si impegna ad assolvere nell’interesse dei figli.

  • Tutti gli atti introduttivi dovranno contenere già tutti i mezzi di prova e dovranno essere corredati dalle dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, degli estratti conto bancari e finanziari, della documentazione attestante le proprietà di immobili, veicoli, quote sociali, etc./

  • L’ascolto del minore (che ha compiuto 12 anni o anche più piccolo, in base alla sua capacità di discernimento) viene valorizzato. Tuttavia il minore può rifiutare di essere ascoltato.

  • Nei casi più complessi il curatore speciale del minore avrà un ruolo di estrema importanza in quanto verrà dotato anche di poteri sostanziali per l’assunzione di decisioni nell’interesse del minore.

  • Il PM potrà intervenire nella causa con propri atti e memorie.
    È possibile inserire la domanda di divorzio in uno a quella della separazione.

  • La mediazione familiare è incentivata nei casi di conflitti di coppia.

  • Possibilità di proporre, nello stesso atto, la domanda di separazione e di divorzio.

La riforma prevede entro dicembre 2024 l’istituzione del Tribunale Unico per le persone, per i minori, per le famiglie unificando le attuali competenze distribuite tra Tribunale ordinario, Tribunale per i Minorenni e giudice Tutelare presso il Tribunale Ordinario.

La riforma comporta per noi avvocati un maggior impegno nella predisposizione degli atti introduttivi, che dovranno contenere tutte le difese processuali, ma anche al cliente è richiesto l’impegno di dover fornire subito tutta la documentazione idonea per la difesa. Infatti con il nuovo rito dovranno essere immediatamente prodotti, oltre alla dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni, anche la documentazione attestante la titolarità dei diritti reali su beni immobili e mobili registrati, di quote sociali, gli estratti conto bancari e finanziari degli ultimi tre anni.

Inoltre in presenza di figli minori sarà obbligatorio allegare sin da subito il c.d. piano genitoriale, ovvero un documento in cui i genitori dovranno indicare in modo dettagliato tutti gli impegni e le attività quotidiane dei figli relative alla scuola, alle attività extrascolastiche, alle frequentazioni abituali e alle vacanze.

Il ruolo degli avvocati, in tal caso, non sarà più quello di sostenere la causa in giudizio ma quello di aiutare i propri assistiti nella procedura  di redazione del nuovo piano genitoriale, aiutando, così, la famiglia separata a evitare ulteriori motivi di conflitto e di scontro.

Chiama un avvocato esperto in diritto di famiglia per i tuoi dubbi e per le tue domande.

Hai bisogno di saperne di più? Contattaci: analizzeremo insieme la tua situazione attuale e ti aiuteremo a trovare la migliore soluzione per il tuo caso specifico.